— Frammento
Stringo tra le mani un volto di fanciulla
Archivio poetico
Stringo tra le mani un volto di fanciulla,
fragile come l'ora che svanisce.
Non oso premere, non oso parlare:
ogni gesto rischia di rompere
il poco di luce che ancora rimane
fra le sue tempie.
Resto così, in silenzio,
custode di qualcosa che non mi appartiene
e che, proprio per questo,
non mi lascia.
Testo proveniente dall'archivio personale
di Gaetano Interlandi.